Teresa Punzi è l’autrice di due documentari “Toubab” Rai 3 (Senegal-1991) e “Caballitos de totora” (Perù-1992) presentato al “Festival Cinema Giovani” di Torino e presso il Dipartimento di Antropologia dell’Università di Roma.
Ha lavorato per oltre venti anni nel cinema e ha realizzato documentari come direttrice della fotografia, cameraman e regista. Ha lavorato al fianco di Costa-Gavras, Alain Corneau, Cedric Khan, Bigas Luna. Direttrice della fotografia in “The Children of Open City” (2005), selezionato per il Tribeca Film Festival di New York nel 2006 e “Billo le grand Dakkhar” premiato come miglior film del Festival del Cinema Italiano a Parigi nel 2007.

Presentiamo l’ultimo suo lavoro realizzato sul tema delle moderne schiavitù.

L’urgente bisogno di far nascere una consapevolezza sociale e di rendere chiari i meccanismi di questa pratica cosi’ aberrante, é stata la motivazione principale nella realizzazione di questo film.

Il documentario indaga l’intera catena della schiavitù moderna attraverso le testimonianze di « schiavi liberati », ricercatori, medici e lavoratori sociali, in India, Brasile, Francia.

Nonostante le distinte forme di schiavitù presenti nel mondo di oggi, il sentimento di danneggiamento e di oltraggio alla dignità umana, é lo stesso in tutti i testimoni.

Contrariamente a quanto si possa immaginare, la schiavitù é presente,ancora oggi, nel mondo. Ma i nuovi schiavi non sono facilmente riconoscibili.

Negli ultimi anni, la schiavitù, nelle sue diverse forme attuali, é diventata una pratica dilagante in tutte le società.

Le Nazioni Unite hanno identificato 161 Paesi implicati nella schiavitù contemporanea e definito un profitto annuo mondiale pari a 13 milioni di dollari.

Gli schiavi di oggi producono, sotto minaccia della violenza, prodotti di consumo che noi, inconsciamente, utilizziamo ogni giorno.