Il 5 novembre 2001, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 6 novembre di ogni anno la Giornata Internazionale per la Prevenzione dello Sfruttamento dell’Ambiente in Tempo di Guerra. Sappiamo tutti ormai che gli effetti di un conflitto non terminano mai con il cessare dello stesso, e che ogni guerra, quindi, oltre ad essere una catastrofe umana, rappresenta anche un disastro ecologico: boschi e corsi d’acqua distrutti, terra avvelenata, habitat devastati. Se parlare della cancellazione di tutti i conflitti armati è utopico ed irrealistico – basti pensare che in questo momento sono in corso nel mondo 31 guerre – almeno possiamo riflettere su come armamenti
obsoleti o in eccedenza possano essere smaltiti in modo accettabile.
La conversione ad uso civile di carri armati in situazioni di emergenza rappresenterebbe una possibilità, così come il recupero dei rottami presenti nelle armi e nelle attrezzature di questi per utilizzi alternativi.