A differenza di altre forme di comunicazione che vengono messe in crisi e declino dal cambiamento, dalle nuove tecnologie, dal passaggio al digitale, guardatevi in giro: i nostri panorami e quelli del mondo sono sempre affollati di cartelloni promozionali. Parlano di prodotti, di eventi o di politici, e continuano a essere un luogo privilegiato della comunicazione, anche in tempi di banner, spot, popup, e altre parole così. Anche se un rapporto col cambiamento, i cartelloni, ce l’hanno: la famosa campagna di Virgilio, ai tempi della bolla dei portali italiani, fu molto sugli autobus e i palazzi, e anche Amazon ha annunciato così il suo più recente arrivo in Italia. Per non parlare degli esperimenti che si stanno studiando sui cartelloni pubblicitari che “riconoscono” gli utenti che gli passano di fronte, con messaggi personalizzati.

Ma intanto, tutti quanti ogni giorno passiamo davanti a cartelloni e manifesti (o brandelli, come quadri di Mimmo Rotella) e alle volte diventiamo noi stessi parte del messaggio, oppure lo cambiamo e distraiamo, come raccontano queste fotografie.

Via Il Post