Questo nodo – una gassa d’amante nota a tutti gli uomini di mare – lega simbolicamente realtà molto lontane. E’ il frutto del lavoro di un artista italiano e di un gruppo di giovani cambogiani provenienti da situazioni di estremo disagio. Renzo Bighetti ha dedicato due mesi ad insegnare ai ragazzi a realizzare in argento questi oggetti partendo dal motivo del nodo, simbolo di unione e di amicizia.  Sulle sculture Khmer di Angkor Wat appaiono nodi simili a quelli che i marinai di tutto il mondo intrecciano, gli stessi che Renzo ha imparato in Liguria dove nel mare trova la sua ispirazione.

La Cambogia è un paese di giovani, i minori sotto i 16 anni rappresentano oltre il 50 percento della popolazione e spesso sono l’unica risorsa di una famiglia. Oggi il Paese non ha ancora rimarginato le ferite degli anni dei Khmer Rossi e non ha un’economia che offra opportunità di lavoro ai giovani. Le ragazze vengono attirate in città da offerte di lavoro come operaie o domestiche e spesso finiscono nel racket del sesso. Da questo quadro emerge la necessità di trovare strategie per aiutare e nel contempo stimolare offrendo ai giovani nuove opportunità di formazione e occupazione. L’impegno e la serietà con cui i giovani studenti hanno risposto a questo progetto sono stati il premio migliore per il nostro lavoro.

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