di Filippo Piva su www.wired.it

Si chiama Braille Neue ed è stato messo a punto dal designer Kosuke Takahashi in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020.

Un font in grado di rispondere contemporaneamente alle esigenze di tutti i lettori: di chi può e non può vedere. E che dunque si classifica come carattere ideale per numerose installazioni pubbliche che desiderano essere sempre più inclusive. È stato battezzato Braille Neue, e dietro la sua progettazione troviamo il creativo giapponese Kosuke Takahashi: si tratta, come suggerisce il nome, di un carattere grafico ispirato al Braille, in grado di far combaciare i rilievi del codice di scrittura per non vedenti con la forma delle diverse lettere.

 

Come è possibile vedere dalle immagini nella nostra gallery, questo font è già pronto per essere declinato in due versioni: quella dell’alfabeto occidentale, Braille Neue Standard, e quella aderente ai caratteri giapponesi, Braille Neue Outline. L’obiettivo dichiarato di Takahashi è quello di proporre un metodo di comunicazione universalmente accessibile, magari da adottare in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici che si disputeranno a Tokyo nel 2020.