Non è bastata la pioggia a fermare il lancio della nuova performance di Kate Gilmore (Washington 1975; vive a New York). Ombrelli in mano, ben abbinati alla divisa indossata, e le ragazze di Walk the Line hanno iniziato la loro marcia nel cuore della finanza europea: Exchange Square, City of London, terra di esseri con una copia del Financial Times in mano come carattere acquisito. Di fatto, la selezione naturale premia gli individui più forti, e allora bisogna andare dritti per la propria strada, decisi, senza guardarsi indietro. Con questo spirito, per una settimana, le protagoniste dell’ultimo lavoro dell’artista statunitense si omologheranno alle altre mille donne d’affari che, giorno dopo giorno, con passo svelto avanzano sui marciapiedi della città, incrociandosi, evitandosi, a volte scontrandosi.
Nel caso dello show londinese, la via su cui camminare è la superficie in cima al tunnel rosso posto al centro della piazza, struttura che richiama alla mente gli stretti corridoi di un ufficio quanto le lunghe gallerie sotterranee della tube. Ogni passante può attraversare il cunicolo e, avvolto dal ticchettio incessante dei tacchi, riconoscere il suono di una affollata mattina metropolitana.